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Seminar con due letture / two lectures – Unibz und EVAA
Forme di organizzazione domestica nelle Alpi: una prospettiva comparativa
and
Sacred Mountains. An Exploration in Global History

Dionigi Albera – Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS), IDEMEC Università di Aix-Marseille
Jon Mathieu – Universität Luzern

Hybrid, Friday 08 October, 15:00-19:00
In presence Campus unibz Bressanone/Brixen, viale Ratisbona 16, room 1.60
Zoom: LINK

Forme di organizzazione domestica nelle Alpi: una prospettiva comparativa – Dionigi Albera
L’intervento sintetizza i principali elementi delle ricerche che ho condotto sull’organizzazione domestica nelle Alpi. Nel corso degli anni ho sviluppato una prospettiva alternativa agli approcci che hanno dominato nello studio storico e antropologico della famiglia e della parentela in Europa. Questo lavoro, confluito nel libro Au fil des générations (2011) propone una prospettiva comparativa sull’organizzazione domestica nelle Alpi, esaminata nella sua strutturazione storica. Nell’insieme, questo percorso suggerisce che i processi di natura giuridica e politica sono stati determinanti nel disegnare le configurazioni domestiche alpine, più dei fattori legati alle caratteristiche ambientali o alle differenze etniche e linguistiche. Questo seminario inizia alle ore 15:00.
Dionigi Albera è antropologo e direttore di ricerca presso il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS). Lavora all’IDEMEC (Istituto di etnologia europea, mediterranea e comparata, Università di Aix-Marseille), che ha diretto dal 2006 al 2016. La sua ricerca si è concentrata sull’Europa e sul Mediterraneo e i suoi interessi includono migrazione, parentela e famiglia, pellegrinaggio e relazioni interreligiose. Ha pubblicato due libri personali e più di cento articoli scientifici o capitoli di libri. Ha inoltre curato 16 libri. I suoi lavori sono stati pubblicati in varie lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco e arabo).

Sacred Mountains. An Exploration in Global History – Jon Mathieu
What makes some mountains “sacred” while others remain “profane”? This exploration in global history will begin with a comparison of sacredness in Europe and Tibet during the early modern period, and then turn to modern changes in Europe as seen in the rise of summit crosses. Finally, we will discuss some methodological issues at the heart of this interesting series of events on cultures of mountain peoples in comparative perspective. The seminar is based on an ongoing book project. This seminar starts at 17:00.
Jon Mathieu is Editor-in-chief of the journal “histories” and professor emeritus of history at the University of Lucerne. He was the founding director of the Istituto (Laboratorio) di Storia delle Alpi at the University of Ticino, and has published widely on the history of mountain regions. His publications include: The Third Dimension. A Comparative History of Mountains in the Modern Era, Cambridge 2011; The Globalisation of Mountain Perception: How much of a Western Imposition? in: Summerhill. Indian Institute of Advanced Study Review 20/1  (2014).

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Seminar – Unibz und EVAA
Le Alpi: bilancio antropologico di due decenni di mutamento

Pier Paolo Viazzo – Università di Torino

Ibrido, giovedì 07 ottobre, ore 17:00-19:00

In presenza: aula 1.60, viale Ratisbona 16, Campus unibz Bressanone, Online su zoom: LINK

Nei primi due decenni del nuovo millennio le Alpi hanno conosciuto mutamenti rapidi e in larga misura imprevisti o addirittura imprevedibili. Dopo un secolo e mezzo di spopolamento, si è dapprima manifestato e poi rallentato un “ritorno alla montagna” che ha suscitato dibattiti su cosa significhi abitare le Alpi e sollevato questioni rese ancora più urgenti dall’accelerazione dei mutamenti climatici e dal deflagrare dell’epidemia di Covid-19. Il mio intervento si propone di tracciare un bilancio antropologico di questi due decenni, partendo dalle Alpi italiane ma estendendo per quanto possibile lo sguardo all’intero arco alpino.

Pier Paolo Viazzo è professore ordinario di Antropologia sociale presso l’Università di Torino. Ha condotto ricerche etnografiche e storico-demografiche soprattutto nelle Alpi occidentali italiane. È autore di Upland Communities. Environment, Population and Social Structure in the Alps since the Sixteenth Century (Cambridge, Cambridge University Press, 1989; ed. ital. Comunità alpine, Bologna, Il Mulino, 1990, 2a ed. Roma, Carocci, 2001) e Introduzione all’antropologia storica (RomaBari, Laterza, 2000). Con Andrea Membretti e Ingrid Kofler ha curato il volume Per forza o per scelta. L’immigrazione straniera nelle Alpi e negli Appennini (Roma, Aracne, 2017).

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Seminar con due letture / two lectures – Unibz und EVAA
Forme di organizzazione domestica nelle Alpi: una prospettiva comparativa
and
Sacred Mountains. An Exploration in Global History

Dionigi Albera – Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS), IDEMEC Università di Aix-Marseille
Jon Mathieu – Universität Luzern

Hybrid, Friday 08 October, 15:00-19:00
In presence Campus unibz Bressanone/Brixen, viale Ratisbona 16, room 1.60
Zoom: LINK

Forme di organizzazione domestica nelle Alpi: una prospettiva comparativa – Dionigi Albera
L’intervento sintetizza i principali elementi delle ricerche che ho condotto sull’organizzazione domestica nelle Alpi. Nel corso degli anni ho sviluppato una prospettiva alternativa agli approcci che hanno dominato nello studio storico e antropologico della famiglia e della parentela in Europa. Questo lavoro, confluito nel libro Au fil des générations (2011) propone una prospettiva comparativa sull’organizzazione domestica nelle Alpi, esaminata nella sua strutturazione storica. Nell’insieme, questo percorso suggerisce che i processi di natura giuridica e politica sono stati determinanti nel disegnare le configurazioni domestiche alpine, più dei fattori legati alle caratteristiche ambientali o alle differenze etniche e linguistiche. Questo seminario inizia alle ore 15:00.
Dionigi Albera è antropologo e direttore di ricerca presso il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS). Lavora all’IDEMEC (Istituto di etnologia europea, mediterranea e comparata, Università di Aix-Marseille), che ha diretto dal 2006 al 2016. La sua ricerca si è concentrata sull’Europa e sul Mediterraneo e i suoi interessi includono migrazione, parentela e famiglia, pellegrinaggio e relazioni interreligiose. Ha pubblicato due libri personali e più di cento articoli scientifici o capitoli di libri. Ha inoltre curato 16 libri. I suoi lavori sono stati pubblicati in varie lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco e arabo).

Sacred Mountains. An Exploration in Global History – Jon Mathieu
What makes some mountains “sacred” while others remain “profane”? This exploration in global history will begin with a comparison of sacredness in Europe and Tibet during the early modern period, and then turn to modern changes in Europe as seen in the rise of summit crosses. Finally, we will discuss some methodological issues at the heart of this interesting series of events on cultures of mountain peoples in comparative perspective. The seminar is based on an ongoing book project. This seminar starts at 17:00.
Jon Mathieu is Editor-in-chief of the journal “histories” and professor emeritus of history at the University of Lucerne. He was the founding director of the Istituto (Laboratorio) di Storia delle Alpi at the University of Ticino, and has published widely on the history of mountain regions. His publications include: The Third Dimension. A Comparative History of Mountains in the Modern Era, Cambridge 2011; The Globalisation of Mountain Perception: How much of a Western Imposition? in: Summerhill. Indian Institute of Advanced Study Review 20/1  (2014).

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Seminar – Unibz und EVAA
Le Alpi: bilancio antropologico di due decenni di mutamento

Pier Paolo Viazzo – Università di Torino

Ibrido, giovedì 07 ottobre, ore 17:00-19:00

In presenza: aula 1.60, viale Ratisbona 16, Campus unibz Bressanone, Online su zoom: LINK

Nei primi due decenni del nuovo millennio le Alpi hanno conosciuto mutamenti rapidi e in larga misura imprevisti o addirittura imprevedibili. Dopo un secolo e mezzo di spopolamento, si è dapprima manifestato e poi rallentato un “ritorno alla montagna” che ha suscitato dibattiti su cosa significhi abitare le Alpi e sollevato questioni rese ancora più urgenti dall’accelerazione dei mutamenti climatici e dal deflagrare dell’epidemia di Covid-19. Il mio intervento si propone di tracciare un bilancio antropologico di questi due decenni, partendo dalle Alpi italiane ma estendendo per quanto possibile lo sguardo all’intero arco alpino.

Pier Paolo Viazzo è professore ordinario di Antropologia sociale presso l’Università di Torino. Ha condotto ricerche etnografiche e storico-demografiche soprattutto nelle Alpi occidentali italiane. È autore di Upland Communities. Environment, Population and Social Structure in the Alps since the Sixteenth Century (Cambridge, Cambridge University Press, 1989; ed. ital. Comunità alpine, Bologna, Il Mulino, 1990, 2a ed. Roma, Carocci, 2001) e Introduzione all’antropologia storica (RomaBari, Laterza, 2000). Con Andrea Membretti e Ingrid Kofler ha curato il volume Per forza o per scelta. L’immigrazione straniera nelle Alpi e negli Appennini (Roma, Aracne, 2017).

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Studi di antropologia socioculturale andina e alpina a confronto

Daniela Salvucci – Libera Università di Bolzano-Bozen

Der Vortrag wird verlegt – neuer Termin wird noch bekannt gegeben
The lecture will be rescheduled – new date to be announced
La lettura sarà riprogrammata – la nuova data sarà annunciata

Quali concetti, quali metodi e quali figure accademiche collegano gli studi di antropologia delle Alpi e delle Ande? Quali temi, invece, definiscono traiettorie di ricerca differenti? Il seminario individua, da un lato, alcuni punti di convergenza degli studi di antropologia socioculturale andina e alpina, come l’approccio dell’ecologia culturale, i modelli della verticalità, dell’Alpwirtschaft ed economia mista agro-pastorale, ad esempio, anche ricostruendo alcune reti accademiche. Dall’altro, i temi del colonialismo, dell’indigenismo, delle cosmologie altre in area andina saranno messi a confronto con quelli dell’etnicità, del nazionalismo, del mutamento sociale in area alpina.

Daniela Salvucci è ricercatrice della Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, dove si occupa di culture dei popoli di montagna e dalla storia della famiglia Malinowski in Sudtirolo-Alto Adige. Daniela ha svolto il Dottorato in Antropologia, Etnologia e Studi culturali presso l’Università di Siena e condotto ricerche etnografiche in Italia e Argentina. I suoi campi tematici sono gli studi di famiglia e parentela, i rituali e i territori indigeni in area andina, la storia dell’antropologia e le pratiche di patrimonializzazione in Sudtirolo-Alto Adige.
Animerà la discussione Prof. Elisabeth Tauber.

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Seminar with two Lectures – Unibz and EVAA
Animal rearing, hunting and sacrifice in the high Andes, ancient and modern: a comparative perspective
and
Correspondences between contemporary Aymara and the uywiri-mountains (Bolivia)

Denise Arnold – Instituto de Lengua y Cultura Aymara, La Paz, and UCL-University College London, London, UK
Koen de Munter – Universidad Alberto Hurtado, Santiago de Chile

Wednesday 08 September 2021, 15:00-17:00 and 17:00-19:00
Hybrid – Campus unibz Bressanone/Brixen, viale Ratisbona 16, room 2.21 or Zoom: LINK

Animal rearing, hunting and sacrifice in the high Andes, ancient and modern: a comparative perspective
 A common idea in the Andean region is that rituals to the mountains are part of a social contract between local populations and these powerful places, directed towards stabilising ecological systems and controlling resource management in their surrounding areas. But mountains also serve as a crucial point of reference for superhuman powers , to constrain the extent of human intervention in a certain environment, and respond to the excessive abuse of extracting too many minerals, or too many animals or plants, by devouring the humans within its domain. This indigenous Andean deontics and its history, is my interest here. This seminar starts at 15:00.
Correspondences between contemporary Aymara and the uywiri-mountains (Bolivia)
In my talk I will share some experiences about how Andean families relate with uywiri-mountains, seen from the perspective of an anthropology of life, which I conceive as the study of the sympoiesis between human and other-thanhuman becomings and presences. I draw upon Ingold’s recent writings about correspondence and attentionality in order to study, together with the Aymara relatives, how the uywiri can be said to raise, protect and educate people and how they are, in turn, visited by humans in intense and respectful ways. These corresponding dynamics however are not void of contradictions and frictions, both local and global. This seminar starts at 17:00.

Denise Y. Arnold is an Anglo-Bolivian anthropologist (PhD, UCL 1988) who specializes in the Andes. She is Senior Research Fellow (Hon.) at UCL, at the University of London, and directs the Instituto de Lengua y Cultura Aymara in La Paz, Bolivia. Her recent publications include. Situating the Andean Colonial Experience. Ayllus tales of History and Hagiography in the Time of the Spanish (Arc Humanities Press 2021) and Crítica de la razón andina (ed. with Carlos Abreu Mendoza, Contra Corriente, University of North Carolina Press, 2018). Prof. Arnold will participate online.

Koen de Munter is a Belgian philologist, anthropologist (University of Ghent) and a painter. He works as an associate professor at the Anthropology Department of Universidad Alberto Hurtado, Santiago de Chile. He has been carrying out fieldwork with Aymara families in Bolivia since 1995, first studying intercultural dynamics and postcolonial frictions and currently focusing on what might be learned from ecologicalsocial practices in Aymara cosmopraxis. In 2017 he co-edited a volume on Ecology and Reciprocity with Plural Editores in La Paz. Prof. de Munter will participate in presence.

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Seminar – Unibz und EVAA
Grenzen und alpine borderscapes

Tobias Boos – Freie Universität Bozen-Bolzano

Dienstag 20.07.2021, 17:00-19:00
Ort: online, Zoom LINK

Borderscapes sind definiert als multidimensionale Grenzlandschaften, die potentielle Konflikt- aber auch Begegnungsräume hervorbringen können. In dem Vortrag wird die Entwicklung des Konzepts “borderscape” mit besonderem Fokus auf geographische Beiträge diskutiert und in Verbindung mit dem heute als Südtirol bezeichneten Gebiet hergestellt. In der Tat waren zahlreiche Geografen in die Debatten um die Errichtung der heutigen Grenze zwischen Italien und Österreich miteinbezogen. Anhand verscheidender historischer und aktueller Beispiele wird die institutionelle, diskursive und symbolische Bildung von Geflechten zwischen sozio-kulturellen Grenzen und politischen Grenzen in Südtirol skizziert.

Tobias Boos ist seit 2021 „Junior“-Forscher an der Freien Universität Bozen-Bolzano. Sein Doktorat absolvierte er an der Universität Mainz zum Thema arabische Diasporagemeinschaften in Argentinien. Seine aktuellen Forschungsfelder sind Festkulturforschung, Diaspora- und Migrationsforschung, kritische Kartografie und deren Anwendung sowie regionale Geografien der Alpen. Sein letztes Buch „Inhabiting cyberspace and emerging cyberplaces. The case of Siena, Italy“ ist 2017 beim Verlag Palgrave McMillan erschienen. 

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Seminar – Unibz und EVAA
Suchbewegungen. Zu Forschungspraxis, Netzwerken und Politiken einer „Volkskunde“ im Alpenraum

Konrad Kuhn – Institut für Geschichtswissenschaften und Europäische Ethnologie, Innsbruck Universität

Dienstag 06.07.2021, 17:00-19:00
Ort: online, zoom: LINK

Die ethnographisch-kulturwissenschaftliche Erforschung der Kultur des Alpenraums war (und ist vielleicht immer noch) verbunden mit spezifischen Zuschreibungen, Konstruktionen und Erwartungen. Mit einem vergleichenden Blick auf die alpinen Forschungsperspektiven der schweizerischen Volkskunde seit den 1930er-Jahren einerseits und auf die Interessen einer «Volkskunde Tirols» andererseits werden geteilte erkenntnistheoretische Prämissen, gemeinsame Methoden, enge personelle Netzwerke und thematische Präferenzen (etwa für die „Bergbauern“) sichtbar. Die damit verbundenen vielfältigen Funktionsleistungen des wissenschaftlichen Forschens für wechselnde politische Ansprüche stabilisierten das Fach bis in die 1980er-Jahre, bewirkten aber auch selbstbeschränkende Engführungen.

Konrad Kuhn ist Assistenzprofessor für Europäische Ethnologie an der Leopold-Franzens-Universität Innsbruck. Studium der Geschichte und Volkskunde an der Universität Zürich, 2010 Abschluss mit Promotion. 2019 Habilitation in Kulturanthropologie an der Universität Basel. Er hat an den Universitäten Zürich, Basel, Vaduz/Liechtenstein, Tübingen und Innsbruck geforscht und gelehrt. Aktuell leitet er ein Forschungsprojekt zu „Volkstanz“ in Tirol (gefördert vom Land Tirol im Rahmen des Förderschwerpunkts „Erinnerungskultur“), zudem befasst er sich mit Wissens- und Wissenschaftsgeschichte der Volkskunde/Kulturwissenschaft, mit Risiko und Umgang mit (Un-)Sicherheiten und mit Stadtanthropologie im alpinen Raum. Link zu seiner Webseite
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Seminario – Unibz ed EVAA
Studi transdisciplinari sulle montagne: la prospettiva montologica e l’urbanizzazione andina

Domenico Branca – l’Institut für Interdisziplinäre Gebirgsforschung, Österreichische Akademie der Wissenschaften

Giovedì 24 Giunio, 17:00-19:00,
Luogo: online ZOOM: clicca per participare

La specificità dei processi di urbanizzazione nelle zone di montagna è un tema che va acquisendo una importanza sempre crescente. Se da una parte tali processi si iscrivono all’interno delle più generali dinamiche di urbanizzazione, dall’altra è necessario riconoscerne le particolarità sia materiali che socio-culturali. In questo intervento si cercherà di indagare la prospettiva montologica – generalmente utilizzata in contesti rurali – applicandola a processi urbani, discutendo questa prospettiva transdisciplinaria attraverso due casi andini, le città di Cusco e Huaraz, sulle Ande peruviane.

Domenico Branca ha conseguito il dottorato in antropologia sociale e culturale all’Universitat Autònoma di Barcellona ed è attualmente ricercatore postdottorale presso l’Institut für Interdisziplinäre Gebirgsforschung dell’Österreichische Akademie der Wissenschaften (Accademia Austriaca delle Scienze) a Innsbruck. Le sue linee di ricerca si centrano sullo studio delle identità etniche e nazionali, in particolare nella regione aymara andina di Puno (Perù), sulle relazioni tra urbano e rurale in contesti di montagna e sullo studio del territorio. Ha pubblicato recentemente la monografia “Identidad aymara en el Perú. Nación, vivencia y narración” (Lima, Editorial Horizonte, 2017). Link al sito web.

Locandina PDF


Seminario – Unibz ed EVAA
Le frontiere culturali dell’arco alpino: il caso trentino-tirolese

Dr. Giovanni Kezich – Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige

Venerdì 14 Maggio, 17:00-19:00
Luogo: ZOOM (clicca per participare)
Meeting ID: 943 2937 5874
Pass code: 493790

Da un laboratorio di scienze sociali molto esclusivo della Columbia University, prendeva le mosse intorno al 1957 la ricerca che avrebbe rilanciato in ambito alpino i temi propri dell’antropologia sociale. Pubblicata nel 1974 con il titolo The Hidden Frontier. Ethnology and Ethnicity in an Alpine Valley, la ricerca di Eric R. Wolf e del suo più giovane allievo John W. Cole rappresenta ancor oggi un punto di riferimento basilare per quanti vogliano, nello specifico contesto alpino, cioè nello stesso “merveilleux conservatoire” di Robert Hertz, valutare sul campo le diverse forze dell’ecologia, dell’etnicità e della storia. 

Giovanni Kezich, antropologo di formazione (Siena, Londra), si è occupato di tradizioni orali, di mascherate carnevalesche, di museografia etnografica e di antropologia alpina. Dal 1991, dirige il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, l’importante istituto di conservazione etnografica fondato nel 1968 da Giuseppe Šebesta. Nell’ambito delle attività del Museo, ha coordinato, insieme a Pier Paolo Viazzo, il Seminario Permanente di Antropologia Alpina (SPEA) e diretto la rivista SM Annali di San Michele e, per Carocci editore, la collana dei Classici dell’etnografia delle Alpi.  
Locandina PDF


Film Presentation in Ocacasion of the International Romani Day – An ethnographic film with Romanian Cortorari Roma

The Chalice – Of Sons and Daughters

A film from Cătălina Tesăr
Discussant: Elisabeth Tauber

Thursday April 8th, 17:00
Place: Zoom (click here to participate)
Meeting ID: 998 9604 6302
Password: 70443


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